
"Ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole della propria vita. L'essenziale è che lo faccia in maniera lucida e consapevole".
Questa mia affermazione che può essere facilmente fraintesa, sia come particolarmente accondiscendete oppure, all'estremo opposto, come dogmatica e moralista non ha nulla di tutto ciò. 'E solo pragmatica e maturata da una riflessione che ha trovato riscontro negli anni in ambito professionale e personale .
Ossia quella che "l'autoinganno è uno dei nostri peggiori nemici".
Ed è compito dell'operatore della salute mentale individuarlo e decodificarlo, per poi lasciare alla persona tutte le scelte che si possano prosperate. Non lo deve convincere di nulla.
Operazione questa, per niente facile. Una delle tante difficoltà consiste nel "spogliarsi" da convinzioni, pregiudizi e vissuti personali, spesso anche dagli schemi della propria formazione, nel rispetto dell'individualità e diversità del paziente e che a sua volta dovrebbe essere compresa nella maniera più autentica.
